Il Partenzista

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il partenzista di lorenzo capello è un disco che ascoltato in cuffia in una stazione ferroviaria una domenica pomeriggio di novembre potrebbe salvarvi la giornata.
o almeno, potrebbe convincervi che c'è di peggio, il che è già un ottimo risultato
la base è jazz, suona di trombone, sassofoni, pianoforte, contrabbasso e batteria
e di qualche strumento giocattolo
di improvvisazione con  e senza rete, con e senza rette
e di una voce più rassicurante dell'altoparlante con l'uomo automatico che ci parla dentro
l'altezza è variabile,sale dalle traversine con odore di catrame che non se ne trovan più alla linea gialla,  alla panchina vuota, fino ai fili dell'alt-attenzione
la diagonale parte dalla musica per cartoni animati noir di derivazione atlantidea, per passare al circo con pagliacci equilibristi e popcorn troppo cari, all'orologio che è sempre avanti  o indietro, all'umanità varia che viaggia in scompartimenti stagni, al distributore automatico di zucchero filato, al momento in cui finalmente apri la porta del vagone e speri che dal finestrino ci sia una bella vista su prati irlandesi o almeno su  un disco di tom waits
il partenzista esce per l'etichetta orangehomerecords
i musicisti del disco con i quali il nostro si è trovato magnificamente, da qualsiasi punto di vista, sono: antonio gallucci ai sassofoni, francesco di giulio  al trombone, lorenzo paesani al piano, dino cerruti al contrabbasso, se stesso alla batteria
ah, cos'è il partenzista: il partenzista è il contrario dell'arrivista:l'arrivista vuole arrivare, a qualsiasi costo, con qualsiasi mezzo. il  partenzista no, lui con qualsiasi mezzo, a qualsiasi costo, desidera, solamente, partire

 
 




Here is a short presentation of the project:
     Il Partenzista-Lorenzo Capello
Il Partenzista means "the starter", it's an italian calembour (partenza means departure) to represent the contrary of L'Arrivista, that means "social climber": while the social climber only wants to arrive to something, Il Partenzista just wish at least to start, to begin to do something.
Then, we try to do the same on this album.
Starting with the first album in my name, after various cds as a sideman.
Then, putting together a quintet composed by very good musicians, but above all by friends: Antonio Gallucci on saxophones, Francesco Di Giulio on trombone, Lorenzo Paesani on piano and Fender Rhodes, Dino Cerruti double and electric bass, beside me on drums. We met at Siena Jazz International Jazz Master in 2008/2010
Again, we are "Partenzisti" with a cd that is jazz as concerns sound, improvisational idea, harmonic-melodic ambients, but is even more, because contains all the kinds of music that i ever loved: from noir movies' soundtracks to free improvisation, from irish traditional music to theatre stuff, from ballad to clownerie music.
And with a live show that includes cd's tracks but even some toy-compositions where the listeners become intelligent composers and/ or directors, some recitative and improvised moments that try to balance the surreal and tensive normal flow of unexpected life.
One of the many things that i personally appreciate of my project, is that from it comes out a music that not only usual jazz listeners like, but also those who usually say "i don't understand jazz".
Another thing i like, is that i had all this stuff in mind exactly as it is on the record.


 
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